A cena con Marta

Venerdì 10 novembre il CICAP Lazio ha avuto il piacere di ospitare a cena Marta Annunziata, Responsabile Nazionale per i Gruppi Locali, a Roma per un convegno (Marta è biotecnologa).

Oltre a confrontarsi su diversi tematiche comuni ai gruppi Locali del CICAP, l’occasione è stata colta anche per conoscere i neosoci Guerrino e Stefania, le nostre “punte” in provincia di Rieti e pensare con loro a iniziative per  allargare la platea dei soci e simpatizzanti CICAP nell’area.

 

cena Marta

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Sulle tracce del mistero ma… mi sono perso!

Dal 15 al 22 ottobre si è svolta a Viterbo la quarta edizione de “Sulle tracce del mistero”, organizzata dal gruppo Prisma, settimana dedicata a misteri, ignoto e paranormale.

Purtroppo, per impegni personali e di varia natura, non ho potuto partecipare se non all’evento di venerdì 20 ottobre dal titolo: “Dimensioni invisibili ed ultraterrene” che ha visto, quale attrice principale, la sensitiva Aradia. La serata, fra le altre cose, prevedeva esperimenti con il pubblico, cosa che ha ingolosito non poco il mio palato.

L’appuntamento, fissato per le 21, ha visto la sensitiva presentarsi con oltre 45 minuti di ritardo per un “imprevisto”…ah, iniziamo bene, penso!

Dopo una breve presentazione da parte dell’organizzazione, Aradia espone le motivazioni per le quali si è ritrovata ad avere questo potere di “traghettatrice” di anime: un’infanzia e un’adolescenza scandita da un’educazione ferrea, trascorsa tra restrizioni e studi in istituti religiosi. Così la sua avversione verso le religioni, in primis quella cattolica, viene ribadita con fermezza più volte. Beh, d’altronde può essere comprensibile, la concorrenza in tal senso è obiettivamente forte!

Passa poi alla spiegazione di concetti talmente vaghi (per un inesperto in materia come me) ma così importanti da rimanerne incantati. La molteplicità di mondi, dice, può essere fatta già risalire a Giordano Bruno che, nella sue opere, già parla di “mondi infiniti”, sino ad arrivare alla immancabile (e quindi poteva mancare qui?) fisica quantistica che dimostra che, se una particella subatomica può occupare diversi livelli di energia, “ERGO” (questa è stata la specifica congiunzione da lei usata) la cosa non può che valere anche per noi! Poi, con una nonchalance incredibile, si è passati dalle “stanze di compensazione delle anime”, occupate ad es. da Hitler, piuttosto che da Stalin, per poter espiare le colpe commesse prima di poter passare a livelli superiori, al “codice etico delle anime”che ci sono sì, sempre accanto, ma in momenti particolari, tipo che so, quando si fa sesso con il partner, si mettono in disparte. Sarà forse arrivata anche lì la legge sulla privacy? Poi ci regala un ottimo suggerimento, molto semplice da mettere in atto, nei casi di anime che potrebbero non essere proprio ben intenzionate nei nostri confronti: è sufficiente mettersi all’interno di un cerchio di sale!

Infine tiene a sottolineare la fondamentale importanza dei sensitivi, essenziali nel dirigere il gran “traffico” di anime presenti in ogni dove. E pensare che mi ostino ancora a credere che sia più necessario dirigere il traffico stradale!

Ma, finalmente, quando siamo ormai già vicini alla mezzanotte (Francesca, che era con me, ha avuto già diversi crolli dopo una giornata di intenso lavoro) e la temperatura ambiente comincia ad essere freddina, prende il via il tanto atteso esperimento che coinvolge il pubblico.

CONCENTRAZIONE: la platea entra nel silenzio più completo per rispettare la sensitiva che trova energie e presenze ovunque. Passa tra i presenti scegliendo non so in base a quali criteri ( so solo che riesce a bypassare sia me che Francesca) cortesemente chiedendo se si vuole partecipare all’esperimento o meno. I prescelti, dodici, vengono fatti accomodare in prima fila e posizionati in semicerchio, chiedendo loro di non incrociare gambe e braccia,  chiudere gli occhi, rilassarsi immaginando una stanza bianca e vuota, liberare la mente (e se ci dicesse come fare non sarebbe male) così da poter aprire i canali energetici (e aridaje co ‘st’energia!). Colpo di scena: la tensione è troppo forte e un partecipante si ritira per essere sostituito da un altro. Aradia comincia a scrivere foglietti su foglietti. Li legge, li rilegge, scrive, riscrive. Poi, decisa, a ognuno si avvicina depositando sulla loro mano sinistra il foglio da lei scritto da coprire poi con la destra e tenere lì, cercando di percepire tutte le sensazioni conseguenti. I partecipanti si impegnano a fondo, sono concentrati, attenti ma rilassati, qualcuno ne approfitta per rubare istanti di sonno vista la tarda ora. Intanto la sensitiva si avvicina a ognuno e con gesti eleganti cerca di sistemare veli immaginari che contornano i soggetti stessi (dovrebbero essere le energie che scarica a terra), fa loro pressioni o croci sulla fronte e immancabilmente, strofinandosi ripetutamente con il pollice il medio e l’indice, guardando la mano, la scuote come per scacciare a terra non so cosa (ah, sì, le energie cattive che restano attaccate ostinatamente). Intanto ne approfitta pure per consegnare altri 2 fogliettini al pubblico non prescelto, che può tentare comunque di percepire qualcosa. Infine, quasi ormai all’una di notte, ritira tutti i fogliettini senza leggerli e inizia a chiedere di esprimere le sensazioni percepite.

Timidamente il primo, poi a seguire uno per uno tutti gli altri, ci raccontano e soprattutto “si” raccontano. La sensazione più ricorrente è stata quella del freddo, qualcuno ha visto una luce verde e bianca, altri stanchezza, sospensione, una cittadella, malessere, mal di testa, pace e tranquillità (forse quello che si era addormentato un attimo?), un braccio che formicolava (Aradia stessa non ha preso in considerazione il fenomeno adducendo che si fosse trattato del fatto che era rimasto immobile per molto tempo), sensazione di un cuore che batteva (provate voi a tenere stretto qualcosa fra le mani per una mezz’oretta e poi ditemi se non sentite il vostro polso), il calore di una stella, non calore del sole, ma proprio di una stella (mah!). Il più giovane del gruppo…ha affermato di non aver sentito niente (è ancora inesperto però dai!). Infine non è mancato un pianto, il pianto di un partecipante che ha percepito una carezza sul volto di una sua persona cara da poco scomparsa.. Finalmente giunge il momento tanto atteso: la sensitiva svela quello che aveva scritto nei foglietti…una visione spezzettata, offerta spezzettata in ognuno dei foglietti, mentre per intero in quello fatto passare fra il pubblico. GIORNATA DI SOLE-MATTEO-INCIDENTE-MOTO-DEMONI.

La platea piomba in un silenzio tombale, maggiore di quello dato dalla concentrazione precedente. Qui si era davvero concentrati, intenti a trovare il nesso fra le sensazioni espresse dai partecipanti e la visione della sensitiva. Malgrado gli innumerevoli incoraggiamenti e complimenti offerti loro dalla sensitiva stessa per aver “sentito” pienamente e in accordo con la propria visione, il tentativo maldestro di convincere il pubblico non è stavolta davvero riuscito. Dopo un attimo di smarrimento che mascherava una cocente delusione, si sono immediatamente e velocemente tutti defilati uscendo da questa ex-chiesa senza neppure salutare. Ho osservato facce davvero deluse, prive di qualsiasi meraviglia o stupore, ho visto forse quel che ho voluto vedere, ma, credetemi, non ho, non abbiamo e sicuramente non ha Aradia, sentito nessuna voce, nessun odore, nessuna visione, provenire dall’aldilà, ma soltanto bisogni e sensazioni strettamente provenienti dell’aldiqua.

 

Articolo di Giorgio Vecchiarelli (Cicap Lazio)

Racconto del tutto personale del Cicap Fest 2017 dal mio punto di vista per flash, impressioni e personali umiliazioni

Allo spettacolo del giovedì sera, Randi si siede per caso nella stessa fila a due sedie da me. Pozz pure murì. Lo spettacolo sul baro è fantastico, mi ricorderò di non giocare mai a carte con nessuno dei soci. Lo spettacolo del mentalista è strepitoso, credo di aver capito chi ha la palla rossa, ma non ci avevo capito un’acca. Incrocio Raul Cremona e non ho il coraggio di dirgli che, facendo il volontario clown, ho rubato un sacco di battute ad Oronzo.

Borrini è in fondo alla sala E dopo lo spettacolo, che non te la fai una birra? Venerdì mattina mi viene la bella idea di camminare sui sanpietrini del centro di Cesena coi tacchi. I primi interventi sono di Sergio Della Sala e Gianluca Vago, comincio a prendere forsennatamente appunti. Pausa caffè, Borrini è in fondo alla hall. Garattini fa un intervento su come funziona la ricerca clinica, comincio a fotografare slide. Poi dice che se in Italia non si apprezza la scienza, è perchè si studiano troppa letteratura, filosofia, giurisprudenza. Mi sento tanto discriminata. Pausa pranzo. L’intervento di Annamaria Testa è interessantissimo e mamma che belle slide, click click click. Pausa caffè, Borrini è in in fondo alla piazza. Finalmente l’intervento di quelli di “Fate il nostro gioco”, li stalkero su youtube da mesi e finalmente li vedo dal vivo. Dibattito sui vaccini, interessante, intelligente, non banale, ma devo sempre trovare il modo di rompere: se c’era pure l’esperto giuridico il quadro era più completo Per fortuna nessuno mi mena. Piero Angela e Randi parlano di “Indagine sul mondo del paranormale” E’ un’inchiesta che ha 40 anni, ma la trovi su youtube e l’ho vista e rivista non so quante volte, è ancora fantastica Vi collaborarono insieme e vederli, 89 anni l’uno e 94 l’altro, rievocarla oggi è fantastico. A cena seguiamo Graziella, che è relatore e ha un buono pasto per un preciso ristorante, ma l’organizzazione aveva prenotato solo per i relatori e non per i relatori e tutti i loro amici: quando arriva Salvo Di Grazia non trova posto e deve andare a cercare un altro ristorante. Borrini è in un tavolo a due in fondo alla sala. E mentre faccio la fila per pagare, non mi ferma Stefano Ruia, che dobbiamo fare una foto con Piero e Randi? Così, nell’unica foto che mai avrò con Piero Angela e Randi, sono struccata, vestita male e coi capelli brutti. Lo spettacolo con Telmo Pievani e La Banda Osiris è incredibile, non vedevo l’ora. Che non te la prendi una birra dopo lo spettacolo? Facciamo due. Domani alle 7 e 45 qui, sono quasi le due. Ti metti i tacchi oggi? Ma col… C’è Rizzolati, c’è Rizzolati!! Di che parla? Della sperimentazione animale, cavolo il mio argomento preferito Faccio una domanda, mi risponde tutt’altra cosa Ero troppo emozionata, non si è capito niente di quello che ho detto. Per la prima volta scopro il senso profondo della parola umiliazione. Marco Ciardi ha organizzato un dibattito bellissimo con autori di fumetti, adoro Ciardi. Pausa caffè. Tutti mi vengono a chiedere che avevo chiesto a Rizzolati, rinnoviamo l’umiliazione. Borrini è seduto in fondo ai tavolini in piazza. L’intervento di Salvo di Grazia e di Raul Cremona. Che non te lo perdi il film sulla vita di Randi, per andare alla riunione dei gruppi? E’ pure la pausa pranzo, quel sant’uomo del mio uomo, mi aspetta a fine riunione con un panino e una lattina. Mi infilo in un palchetto e nella penombra mangio, mentre Randi risponde alle domande sulla sua vita. Mi sembra il panino più buono del mondo.Blocco di tre interventi sull’evoluzione umana, la scienza più bella del mondo e sto cominciando a capirla solo grazie a Telmo Pievani.Gabbani è uno di noi. Pausa caffè, ancora mi vengono a chiedere della domanda a Rizzolati, rinnovando la mia umiliazione. Parlo con Nava di “chiedi le prove” e scopro che sono assediati dagli avvocati delle aziende degli ask, non è giusto, non è per niente giusto. Borrini è in fondo alla piazza, ma dall’altro lato. Gli interventi di Malvaldi e della Porro mi piacciono un sacco. Arriva Garlaschelli, parla del sangue di San Gennaro, che bello, che bello… Mi addormento.

Mi rendo conto che da due giorni sulla mia pagina fb ci sono solo foto del CicapFest, ma essere condivisa da “Divulgazione Scientifica Genova” non ha prezzo. Vado in bagno e sul naso ho il segno degli occhiali. Tutti hanno visto che dormivo e mi prendono in giro. Rinnoviamo l’umiliazione. Scopro come è difficile essere bona e voler fare l’attrice comica. No, ovvio che non parlo di me. Prima di cena si passa al bancomat, non voglio nemmeno sapere quanto sto spendendo. La città è transennata ovunque, che non ti capita un papa a  Cesena, che non ci veniva da secoli, proprio sto fine settimana? Scopro che Piff è uno di noi. Lo spettacolo di Silvan è dannatamente classico, a io non avevo mai visto dal vivo i trucchi classici.Che non te la fai una birra dopo lo spettacolo? No, stasera no, fatemi dormire. Non mi voglio alzare, la sveglia suona e io continuo a spostarla in avanti, ma poi ti decidi, ti muovi, fai il giro largo per evitare il papa, ti becchi pure un pò di pioggia e decidi di collaborare a wikipedia e lo dici a un’inglese in inglese, la Bencivelli ti fa piangere e glielo vai a dire e lei ti manda un pdf del suo articolo via email e dici ad Attivissimo “il mio ragazzo non conosce il tuo blog” e lui “lascialo” e non te ne vorresti andare mai, ma lo sai che il giorno dopo devi lavorare e te ne devi andare. Alla fine parlo sempre troppo, si poteva dire con quattro parole: “E’ un afterhoures della scienza” cit. quel sant’uomo del mio uomo.

 

Articolo di Antonella Russo (Cicap Lazio)

Presentazione del libro “Misteri svelati”

Mercoledì 27 Settembre nell’ambito della manifestazione “Frascati Scienza”, il socio del Lazio Sonia Ciampoli ha presentato la sua ultima fatica editoriale, pubblicata dalla nostra associazione, dal titolo “Misteri svelati”.
Il sottotitolo del libro, “Viaggio razionale tra i classici dell’ignoto”, ne spiega il contenuto. Dal fantasma di Azzurrina di Montebello alle foto spettrali, dall’Uomo Falena alla maledizione di Tutankhamon, passando per casi meno celebri ma altrettanto affascinanti quali gli scheletri impossibili, Tamàm Shud o i bambini reincarnati, questa pubblicazione ripercorre i classici del mistero indagandone l’origine, la diffusione e la spiegazione razionale che è stata trovata o che è ritenuta più probabile.
L’incontro si è svolto nella bella location delle Mura del Valadier, di fronte a un pubblico attento e interessato.

 

Articolo di Cicap Lazio

Giro in bici attraverso Roma Leggendaria

Domenica 28 maggio 2017, alle 9,30, a Villa Borghese, un gruppo di bikers composto in buona parte da membri del CICAP Lazio si è dato appuntamento per un giro in bici diverso dal solito. In questo caso infatti le pedalate dei partecipanti erano mirate a un preciso scopo: visitare luoghi di Roma particolarmente misteriosi, insoliti, suggestivi… insomma leggendari.

Ecco quindi che raggiunta la vista di Muro Torto si scoprono le vere origini del suo nome, nella Basilica di Santa Maria del Popolo osserviamo un affresco di un albero satanico, a Villa Medici si ammira il segno del crudele vezzo di una nobile…
Insomma, ogni tappa riserva qualche notizia inaspettata, resa ancor più affascinante dal fatto che si tratta di luoghi in cui magari siamo stati più e più volte. La guida, Alessio Siniscalchi, si è dimostrata particolarmente abile nel mantenere alto il livello di interesse dei partecipanti. Questo perché da anni dedica parte del suo tempo a scovare siti di Roma particolarmente stimolanti, raccogliendo informazioni consultabili sul suo blog romaleggendaria.blogspot.it.

La gita, totalmente gratuita e il cui livello di difficoltà è stato assolutamente alla portata di tutti, è terminata dopo circa tre ore, lasciando tutti i partecipanti entusiasti.

 

Articolo di Stefano L.

Conferenza sui vaccini a Vasanello (VT)

Il giorno 19 maggio 2017 i soci del CICAP Lazio, con l’Associazione culturale La Poderosa, hanno organizzato presso la biblioteca comunale “E. Froio” di Vasanello un incontro serale dal titolo “Vaccini e vaccinazione: facciamo un po’ di chiarezza”, in cui Graziella Morace, socio Cicap del Lazio e Primo Ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità, ha parlato dell’importanza delle vaccinazioni e ha sfatato numerosi falsi miti sulla loro pericolosità.

 

Articolo di Cicap Lazio

Mysteri di Roma

Il 18 maggio 2017, nelle strutture del ludo-pub Victorian Monkey, un folto numero di interessati ha partecipato a un incontro della Razionale Alcoolica a tema “Mysteri di Roma”.

Il relatore, Ing. Alessio Siniscalchi, ha chiaramente esposto alcune delle numerose particolarità che la Capitale nasconde a occhi disattenti. Il proseguo pratico di questo incontro sarà una gita, guidata dallo stesso relatore, in bicicletta per visitare alcuni dei luoghi descritti.