AAA Antichi Astronauti Alieni Cercansi

Domenica 7 marzo 2021 alle ore 21:00

Canale youtube del Cicap Lazio

«Nel passato, antichi visitatori provenienti dallo spazio sono giunti sul nostro pianeta e hanno insegnato agli uomini la loro tecnologia superiore. Le tracce di questi incontri sono ben visibili, ma gli archeologi le ignorano volutamente».

Questo è quello che pensano molte persone, in modo più o meno consapevole, ma sarà davvero così? Chi è l’archeologo e come funziona l’archeologia? Queste teorie sono innocue come sembrano?

Ce ne parlerà Agnese Picco, archeologa laureata in protostoria europea e laureanda in scienze storiche.

Agnese si occupa di comunicare la storia e l’archeologia sui social e nelle scuole, partendo dai “mysteri” per raccontare il metodo scientifico utilizzato dall’archeologo. 

Conoscere e Riconoscere le truffe online

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2021 ORE 21:00

Durante la prossima Razionale a Domicilio organizzata dal CICAP Lazio in collaborazione con il Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia)
ci occuperemo di TRUFFE ONLINE e di come riconoscerle ed evitarle.

Purtroppo l’utilizzo della “rete” presenta notevoli rischi, a causa di personaggi
senza scrupoli e di dubbia moralità, che cercano di truffare o impossessarsi dei dati sensibili delle persone.

Oggi, anche a causa della pandemia, l’utilizzo dei social e delle diverse applicazioni di messaggistica e’ diventato sempre piu’ diffuso e continuo e Internet viene utilizzato da persone di ogni età, dai bambini ai nonni.

Il Dott. Marco Strano, criminologo, psicologo e dirigente della Polizia di Stato in quiescenza, ci parlera’ di alcune delle truffe più sofisticate che circolano per il world wide web (falsi profili social, phishing, false richieste di crowfunding, Pump & Dump, etc…) fornendoci le informazioni utili a riconoscere le potenziali truffe e anche le
indicazioni su cosa fare in caso… ci fossimo cascati!

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2021 ORE 21:00
cliccate sul link per impostare il promemoria: https://youtu.be/_0hEfDw-QPU

Come sempre sara’ possibile fare delle domande durante la diretta.

Vi aspettiamo!

2020… gli astrologi sbagliano ancora!

Eccoci pronti per un altro appuntamento con La Razionale a Domicilio.

DOMENICA 31 GENNAIO 2021 ORE 21:00 sul CANALE YOUTUBE del CICAP Lazio

Il 2021 è appena iniziato ma noi del CICAP Lazio, insieme a Stefano Bagnasco, vogliamo ripercorrere il 2020 per verificare se le previsioni astrologiche si sono avverate…

Tutti gli anni il CICAP raccoglie le previsioni fatte da astrologi e veggenti e le confronta con i fatti realmente avvenuti.

L’astrologia è davvero in grado di prevedere il futuro? Anche quest’anno la risposta e’ no!

Il 2020 previsto dagli astrologi sul finire del 2019 era molto migliore del reale!
Nessuno ha previsto, infatti, eventi particolarmente nefasti, mentre qualche generico accenno ad agitazione o disagio adesso viene reinterpretato come previsione della pandemia.
Attualizzando un vecchio proverbio, potremmo dire che “del senno di poi son pieni gli astrologi”.
D’altra parte il consenso scientifico è sempre lo stesso: gli astrologi e i veggenti non riescono a prevedere il futuro o il carattere delle persone e sfruttano principalmente il fatto di tirare una freccia e … disegnare il bersaglio dopo!

Approfondiremo questo tema con Stefano Bagnasco, fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore del Gruppo di studio sull’astrologia del CICAP.

Se volete sapere cosa vi riserva il 2021 non potete mancare!!!

Io mi vaccino…e tu?

Domenica 17 gennaio ore 21:00 sul canale You Tube del Cicap Lazio una nuova Razionale a Domicilio con Graziella Morace, biologa, specializzata in virologia ed ex primo ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità.

Dopo un anno dalla comparsa dei primi casi di Covid-19 sappiamo ormai molto sul virus che la causa, il Sars-CoV-2, e sulle possibili cure.

Tuttavia, poiché come sempre prevenire è meglio che curare, molti laboratori in tutto il mondo si sono messi subito al lavoro per produrre dei vaccini, in modo che il nostro sistema immunitario possa riconoscere e bloccare immediatamente il virus.

Le metodiche usate sono le più diverse, dalle più classiche alle più innovative come quelle dei vaccini a RNA della Pfizer/BioNTech e della Moderna. Ma come funzionano? Se ne dicono tante, possiamo stare tranquilli? Parliamone insieme. 

Musica e Fuffa

di Rodolfo Baroni

Sfatare il mito dell’accordatura a 432 Hz: esiste uno standard di accordatura superiore?

…è stata chiamata come “musica miracolosa”, “accordatura sacra” e “amore e guarigione”

È stata definita una “teoria della Terra piatta per musicisti” da artisti del calibro di Adam Neely. È stato detto che musicisti tra cui Mozart e Verdi hanno usato questa accordatura. Ha generato innumerevoli controversie e articoli che propagano affermazioni infondate sui suoi benefici curativi. Stiamo parlando di A4 = 432 Hz – e ci sono molte (sbagliate) informazioni su Internet a riguardo.

In questo articolo, illustrerò alcune delle affermazioni più popolari sulla storia dell’accordatura a 432 Hz, fondandole sui fatti, ove possibile. Discuteremo di ciò che è reale nell’accordare la tua musica su A4 = 432 Hz, dimostreremo perché le false affermazioni non hanno senso, identificheremo alcuni dei veri motivi per cui potresti voler usare l’accordatura alternativa.

Cosa significa A4 = 432 Hz?

Nella musica, gli standard di accordatura definiscono la frequenza precisa di una singola altezza musicale (A che nella nostra annotazione è il LA) in modo che tutti gli strumenti che stanno eseguendo un pezzo siano in sintonia l’uno con l’altro. Nella musica moderna, lo standard di sintonizzazione predefinito è A4 accordato a 440 Hz. Tuttavia, una piccola minoranza suona accordando A4 a 432 Hz.

“Antico” un tempo si accordava a circa 432 Hz…

Una delle affermazioni più comuni fatte dai sostenitori di 432 Hz è che le società antiche accordavano i loro strumenti su A4 = 432 Hz. Ci sono prove che alcune società antiche avevano dispositivi che potremmo considerare analoghi ai diapason. Sfortunatamente, ci sono poche prove che questi dispositivi siano stati effettivamente sintonizzati su A4 = 432 Hz. Si ritiene spesso che diversi ricercatori indipendenti abbiano scoperto che una società o un’altra utilizzava l’accordatura a 432 Hz, ma nessuna delle prove sembra essere stata pubblicata o sottoposta a peer review.

Inoltre, sebbene sia vero che molte società avevano musica sofisticata, sarebbe stato impossibile per civiltà veramente “antiche” sintonizzarsi specificamente su 432 Hz. Gli antichi greci ed egizi, ad esempio, misuravano il tempo usando orologi ad acqua, che gocciolavano acqua a una velocità costante. Questa tecnica consentiva, ad esempio, ai sacerdoti di conoscere l’ora appropriata, ma non avrebbe potuto fornire il livello di risoluzione necessario per misurare un secondo, per non parlare di un numero esatto di cicli al secondo, il che significa che qualsiasi sistema di sintonizzazione utilizzato avrebbe dovuto essere inesatto. Le versioni dei diapason possono essere esistite ben prima che fossero “ufficialmente” inventate da un musicista britannico John Shore nel 1711, ma fino all’avvento del tonometro negli anni ’30 dell’Ottocento, non c’era modo di accordare gli strumenti esattamente a 432 cicli al secondo.

Compositori classici e loro preferenze…

I teorici a 432 Hz fanno spesso riferimento a Mozart e (soprattutto) a Verdi come esempi di compositori classici che hanno compreso la “geometria sacra” di questa accordatura. Anche se è vero che alcuni compositori classici hanno espresso preferenze per accordature specifiche (sì, Verdi incluso), il fatto è che gli standard di accordatura variavano ampiamente durante i periodi barocco e classico. Lo sappiamo sulla base della ricerca di Alexander J. Ellis ( https://www.scribd.com/document/239042170/Alexander-J-Ellis-On-the-Musical-Scales-of-Various-Nations-Journal-of-the-Society-of-Arts-for-March-27-1885-vol-xxxiii ), che ha misurato le accordature preferite nel tempo per diverse nazioni.

Sebbene Ellis non abbia sostenuto la superiorità di qualsiasi accordatura da concerto su un’altra, i suoi dati sono spesso citati dai sostenitori di 432 Hz come prova a sostegno di una serie di affermazioni. Tuttavia, è chiaro dalla ricerca di Ellis (vedi grafico https://d29rinwu2hi5i3.cloudfront.net/article_media/1d3aa494-684c-4efa-8bb0-fb25797e0120/historictunings.jpg ) che le altezze dei concerti non erano standardizzate durante questo periodo. Non ci sono prove che Verdi o qualsiasi altro compositore classico credessero in nessuna delle affermazioni della “geometria sacra” su A4 = 432 Hz.

Dichiarazioni naturalistiche intorno a 432 Hz…

Molti appassionati di 432 Hz fanno riferimento a qualcosa noto come risonanza di Schumann, definendolo cose come “il battito cardiaco della Terra” o “il polso di Gaia”. La risonanza di Schumann è un fenomeno reale, scientificamente valido, causato dalle onde elettromagnetiche derivanti dall’attività della tempesta . La lunghezza d’onda richiesta per la risonanza di queste onde deve essere lunga quanto, o un multiplo, la circonferenza della Terra. Si dà il caso che la frequenza fondamentale di queste risonanze si aggiri intorno ai 7,83 Hz.

Riuscite a indovinare dove sta andando? In genere, i sostenitori di 432 Hz semplicemente arrotondano questa frequenza fondamentale del “battito cardiaco della Terra” (in realtà, un nome abbastanza appropriato) a 8 Hz. 432, ovviamente, è divisibile per 8, quindi la logica è che 432 Hz deve essere in sintonia con le pulsazioni di guarigione della Terra (nota che 440 è anche divisibile per 8).

Anche se esiste una sorta di risonanza naturale o soprannaturale tra le vibrazioni musicali dell’umanità e la risonanza di Schumann, l’uso di 8 Hz per calcolare la relazione tra i due è un esempio di bias di conferma: confondere i numeri per giustificare un’affermazione esistente.

Altri esempi di numerologia discutibile…

La matematica sfocata e la numerologia non sequitur dilagano negli angoli più strani della letteratura relativa a 432 Hz. Nella ricerca di questo articolo, mi sono imbattuto in affermazioni che 432 è correlato al diametro della luna, alla lunghezza di un kali yuga e al diametro del sole, di solito arrotondando il numero effettivo e dividendo il risultato intero per 432.

La matematica è divertente e alcune di queste relazioni numeriche sono coincidenze interessanti a metà, ma questi numeri semplicemente non dimostrano alcuna relazione tra altezza del concerto e fenomeni naturali o cosmici.

Esperimenti basati sulla cimatica…

I fautori hanno anche tentato di dimostrare il valore della sintonizzazione a 432 Hz attraverso video che raffigurano esperimenti che di solito utilizzano acqua o sabbia. In questi esperimenti, l’acqua o la sabbia viene posta su un piatto e sottoposta a vibrazioni a una data frequenza. Quando una modalità è eccitata dalla vibrazione, la sabbia o l’acqua sembreranno “organizzarsi” in uno schema dall’aspetto interessante: ecco un esempio https://youtu.be/1zw0uWCNsyw

Sebbene questi tipi di video siano forse tra gli argomenti più convincenti per le presunte proprietà benefiche dell’accordatura a 432 Hz, questi modelli non provano nulla sulla presunta superiorità naturale o geometrica di A4 = 432 Hz. Gli affascinanti schemi che si verificano sono spiegati da un campo di studio noto come cimatica, che si occupa di fenomeni modali vibrazionali. La cimatica ci mostra che i modelli che presumibilmente dimostrano la “geometria sacra” di 432 Hz sono influenzati dalla frequenza della vibrazione e dalle caratteristiche fisiche della superficie vibrante.

In altre parole, la superficie nel video sopra produce modelli dall’aspetto accattivante quando vibra a 432 Hz perché la sua dimensione significa che è “sintonizzata” specificamente per vibrare a quella frequenza. In effetti, una piastra di dimensioni leggermente diverse potrebbe essere “sintonizzata” per vibrare a qualsiasi altra data frequenza, compresi i 440 Hz.

Ragioni effettive per cui potresti provare 432 Hz…

Detto questo, sarebbe un errore trascurare i reali potenziali vantaggi dell’utilizzo dell’accordatura a 432 Hz. Si spera che sia ovvio che qualsiasi tecnica musicale che promuove l’ispirazione e la creatività dovrebbe essere incoraggiata. Ora che così tanti musicisti lavorano con l’accordatura A4 = 440 Hz senza nemmeno pensarci, provare un’accordatura alternativa potrebbe aiutare la tua musica a distinguersi dalla massa. L’uso di accordature alternative può essere uno strumento stimolante, Tatsuya Takahashi di Korg dice: “Frequenze diverse suonano in modo diverso, quindi perché non usarle nella tua musica? Devi usare tutto ciò che ti sembra giusto. “.

La musica è gioia, cambiamenti, sperimentazione, incidenti, sorprese e differenze. Quindi, nonostante tutta la disinformazione che esiste intorno alle proprietà paranormali di A4 = 432 Hz, dovresti comunque considerare di prenderti il ​​tempo per provare tu stesso accordature alternative. Il fatto che A4 = 440 Hz sia uno standard esistente non significa che questa accordatura sia intrinsecamente più adatta per l’espressione creativa di qualsiasi altra, specialmente in un mondo digitale in cui regolare le accordature di molti strumenti contemporaneamente può essere facile come spostare un cursore .

LA COMETA DI NATALE

Storia di una stella che non c’era…

SABATO 19 DICEMBRE 2020 alle ORE 19:00 sul canale YouTube del Cicap Lazio con Stefano Giovanardi

Cosa apparve, piu’ di 2000 anni fa, nei cieli del Medio Oriente di tanto eclatante da spingere i Re Magi (secondo il racconto dei Vangeli) ad affrontare il viaggio verso la Palestina?

Cos’era veramente la “stella” che seguivano? Una cometa, o qualche altro fenomeno celeste?

Per scoprirlo dobbiamo intraprendere un lungo viaggio tra la storia, l’arte e… gli astri!

Ad accompagnarci in questa avventura a ritroso nei secoli sara’ l’astronomo @Stefano Giovanardi con il quale sveleremo il mistero di uno degli astri più celebri della storia, diventato il simbolo delle festività, e che, talvolta, si materializza ancora oggi nei nostri cieli…

Siete pronti a partire con noi?

Allora vi aspettiamo, zaini in spalla e cammelli alla briglia,

SABATO 19 DICEMBRE 2020 alle ORE 19:00 sul canale YouTube del Cicap Lazio  a questo link https://www.youtube.com/watch?v=hmAwiFwwHBg
e non dimenticate di portare l’astrolabio! 😉

Non mancate, sara’ un evento veramente interessante, originale e coinvolgente.
Stefano Giovanardi , per la sua attività di divulgatore, utilizza formati innovativi per la comunicazione della scienza, avvalendosi anche di collaborazioni artistiche e multidisciplinari, come per i suoi progetti AStroconcert e Passeggiate Astronomiche a Roma

qui di seguito trovate una sua breve biografia:

Stefano GIOVANARDI, nato a Rimini nel 1972, e’ laureato con lode in astronomia all’Università di Bologna.
Ha svolto attività di ricerca negli Stati Uniti presso lo Space Telescope Science Institute di Baltimora e la Columbia University di New York;
Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste e da 15 anni si dedica professionalmente alla comunicazione scientifica. 
Ha lavorato all’Istituto Nazionale di Astrofisica, collaborato con diverse riviste specializzate e partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive
Dal 2004 lavora per Zetema come astronomo e curatore scientifico del Planetario e Museo Astronomico di Roma, dove si occupa di didattica e divulgazione dell’astronomia ed è autore di oltre 300 fra programmi, spettacoli ed eventi astronomici.
Nel 2019 è diventato Dark Sky Ambassador per l’Unione Astronomica Internazionale e gli è stato conferito il premio “Leonardo – The Immortal Light” per la sezione astronomia. 
È co-scopritore dell’asteroide 1994QC, il primo pianetino Near Earth scoperto in Italia.

Come dimostrare che la Terra non è piatta con argomenti semplici e intuitivi

di Rodolfo Baroni

Ma è davvero possibile che nell’era delle missioni spaziali e del GPS ci sia ancora chi non è convinto che la Terra sia una sfera (o quasi)?

La domanda potrebbe essere più profonda di quello che si crede poiché in effetti il nostro pianeta non è una sfera perfetta, ma un geoide leggermente schiacciato ai Poli.

In ogni caso si c’è gente che mette in dubbio una particolare forma della Terra, sono i terrapiattisti!

Le teorie dei terrapiattisti si reggono su semplici evidenze date dalla nostra percezione quotidiana, in realtà simili provocazioni sono molto superficiali e la realtà può essere dimostrata con prove altrettanto elementari (però veritiere).

E tutto inizia con l’orizzonte.

Man mano che gli oggetti si allontanano da te, iniziano a sembrare più piccoli e lentamente scompaiono in un modo davvero unico: prima il loro fondo viene nascosto, e poi le loro parti superiori. Se hai mai visto una nave all’orizzonte, l’hai visto tu stesso. Allo stesso modo, da una grande distanza le cime degli oggetti alti, come le montagne, sono visibili ben prima delle loro basi.

L’atmosfera terrestre è in grado di giocare strani scherzi ai nostri occhi, con diversi strati d’aria che piegano la luce in direzioni interessanti. Questo fenomeno, un effetto collaterale della curvatura della Terra, non è una garanzia sicura della curva del nostro pianeta, ma è un inizio.

Ma anche se non puoi guardare all’orizzonte in cerca di prove, puoi guardare in alto.

Stelle diverse sono visibili da diverse parti della Terra, in due modi molto peculiari. In primo luogo, c’è la divisione tra l’emisfero settentrionale e meridionale. Quindi puoi vedere la stella Polare quasi direttamente sopra il polo nord geografico della Terra abbastanza facilmente alle latitudini settentrionali.

Ma se viaggi verso sud, avvicinandoti all’equatore, la stella polare scompare sempre più verso l’orizzonte. Una volta che hai attraversato quel confine, non puoi vederlo affatto: è bloccato dalla curva della Terra in quella direzione.

Allo stesso modo, mentre viaggi verso sud, nuove costellazioni attendono il tuo sguardo felice; quelli che sarebbero completamente oscurati dalla curva terrestre se rimanessi a nord.

C’è anche un altro trucco che puoi usare. Se vivi in ​​un’area particolarmente pianeggiante, sarai in grado di vedere le stelle fino all’orizzonte, ma non oltre. Ma se viaggi su, diciamo in cima a una montagna, ottieni un punto di osservazione migliore e puoi vedere le stelle più in basso rispetto a prima.

Anche il califfo abbaside al-Ma-mun del IX secolo inviò una spedizione per fare esattamente questo, e usò quelle osservazioni per misurare la circonferenza della Terra.

 C’è qualcosa che puoi fare per osservare la curvatura della Terra nel comfort del tuo giardino, devi solo essere fortunato.

Durante un’eclissi lunare, la Terra passa tra il Sole e la Luna, permettendo alla Terra di proiettare la sua ombra sulla Luna. Quell’ombra è sempre, sempre sempre un cerchio, non importa dove ti trovi sul pianeta, non importa il momento dell’eclissi. Vedrai sempre un cerchio…

L’unico modo per proiettare sempre un’ombra circolare è se la cosa che proietta l’ombra – in questo caso, la Terra – è un globo. È solo una questione di geometria.

E questo per non parlare delle innumerevoli fotografie della Terra scattate dai satelliti in orbita e delle testimonianze oculari di astronauti provenienti da dozzine di paesi diversi, programmi spaziali e organizzazioni private.

La nostra Terra sferica si allinea perfettamente anche con tutta la fisica. Inoltre, anche tutti gli altri pianeti scoperti appaiono rotondi, perché è così che piacciono le cose alla gravità.

Tuttavia, non credo che questa discussione riguardi realmente le prove effettive o il processo scientifico.

Le persone che credono che la Terra sia piatta non giungono a questa conclusione dagli stessi tipi di osservazioni. Loro, invece, credono che siamo stati ingannati e ci hanno mentito, che gli scienziati vogliono che tu creda che la Terra sia rotonda, nonostante la sua piattezza.

Quindi la domanda non è “perché le persone credono in una Terra piatta” ma piuttosto “perché le persone credono in una cospirazione?” E la risposta è la stessa ragione per cui è sempre: una mancanza di fiducia.

Molte persone non si fidano della società che li circonda, in particolare dei rappresentanti di quella società. Quella fiducia spesso cade quando si tratta di rappresentanti d’élite di quella società, che include funzionari governativi, membri del mondo accademico e scienziati .

Affermando che la Terra è piatta, le persone esprimono davvero una profonda sfiducia nei confronti degli scienziati e della scienza stessa.

Quindi, se ti ritrovi a parlare con un terrappiattista, salta le prove e gli argomenti e chiediti come puoi costruire la fiducia. 

Per approfondire sull’argomento: 

TERRA PIATTA: La TEORIA DELLA PAZZIA – documentario di NEURODROME

Puntata del programma Atlantide – La Terra piatta al tempo del Covid – di Andrea Purgatori

Perché dicono che la terra è piatta. Il nuovo fenomeno dei terrapiattisti spiegato in 20 punti – libro di Gianluca Ranzini

mi sono imbucato al convegno Terrapiattista – di BARBASCURA X

Io sono Leggenda… metropolitana

Tornano gli appuntamenti con i Razionali a Domicilio!!!
Questa volta parleremo di un fenomeno che conosciamo tutti…!

Probabilmente ognuno di noi avrà creduto o addirittura contribuito alla diffusione, seppur in buona fede, di almeno una leggenda metropolitana! Le leggende metropolitane esistono in tutto il mondo e sopravvivono per generazioni, superano cambiamenti socio-politici, si integrano con nuove culture e tradizioni, alle più fantasiose se ne affiancano anche molte piuttosto credibili e alle vecchie se ne aggiungono sempre di nuove…Hanno sempre come testimone l’amico di un amico e parlano di coccodrilli albini cresciuti nelle fogne, pagliacci assassini, vipere lanciate dagli elicotteri, amanti che finiscono al pronto soccorso malamente incastrati e cani che in realtà erano topi…

Ma perché si diffondono queste strane storie? Scopriamolo insieme a Sofia Lincos, fisica, caporedattrice della rivista @queryonline e collaboratrice del CeRaVoLC (centro per la raccolta delle voci e leggende contemporanee). L’appuntamento è per Domenica 22 NOVEMBRE 2020 alle ore 21:00 in diretta sul canale YouTube del Cicap Lazio .

Voi quante e quali leggende metropolitane conoscete? Raccontatecelo nei commenti durante la diretta oppure chiedete a Sofia di svelarvi qualche particolare meno noto sulle leggende che più vi incuriosiscono! Vi aspettiamo! 

Farewell Amazing Randi

Purtroppo lo scorso 20 ottobre ci ha lasciati James “The Amazing” Randi.

E’ stato un prestigiatore e artista della fuga dalla lunghissima carriera e soprattutto ha dedicato parte della sua vita a smascherare ciarlatani e truffatori, contribuendo alla fondazione dei moderni gruppi scettici nel mondo.

Se volete saperne di più potete consultare il sito della James Randi Educational Foundation o la pagina di Wikipedia a lui dedicata.

Se l’universo è pieno di alieni… dove sono tutti quanti?

di Rodolfo Baroni

Immagine tratta dal film  “Incontri ravvicinati del terzo tipo” del 1977

La domanda sulla possibilità che altri pianeti ospitino forme di vita simili a quelle che si sono sviluppate sulla terra è stata forse una delle più comuni, ad oggi rimane una domanda che non ha ancora avuto una risposta anche se gli scienziati sono propensi col pensare che non siamo soli nell’universo! 

Partiamo col dire che solamente la nostra galassia, la Via Lattea, contiene circa 400 miliardi di stelle, di queste stelle, circa 20 miliardi hanno caratteristiche molto simili a quelle del Sole, e un quinto di loro hanno almeno un pianeta simile alla Terra che gli orbita intorno.

Se, ipoteticamente, lo 0.1% di questi pianeti nella Via Lattea ospitasse la vita, ci sarebbero in tutto 1 milione di pianeti (solo nella nostra galassia); numero che sale in modo esponenziale se parliamo di Universo quindi è più che ragionevole pensare che là fuori esistano o siano esistite altre civiltà, avanzate almeno quanto la nostra. 

Ma allora perché non abbiamo mai incontrato, se non specie aliene in carne e ossa, almeno qualche loro messaggio, artefatto o traccia? Stessa domanda che il premio Nobel Enrico Fermi pose, per svago, ad altri fisici suoi colleghi, in una bella giornata estiva del 1950.

Scienziati, filosofi, storici e autori di fantascienza hanno avanzato le ipotesi più varie, dai più vari punti di vista di ogni branca della scienza. 

Diversi scienziati sostengono che nessuno ci ha visitato perché sono tutti troppo lontani; perché si evolva una specie abbastanza intelligente da inventare viaggi interstellari ci vuole tempo, e altro tempo ancora perché quella specie si diffonda in così tanti mondi. 

 L’astronomo Carl Sagan, uno dei fondatori del Search for Extra-Terrestrial Intelligence (SETI), nel 1981 scrisse un articolo dal titolo “Galactic civilizations: Population dynamics and interstellar diffusion”con William Newman, in questo lavoro i due dissero che l’incontro con altre forme di vita aliena è soltanto una questione di tempo… e di pazienza. 

Nessuno, di fatto, ci ha ancora contattato (visitato) perché le rispettive civiltà si trovano troppo distanti l’una dall’altra e, perché una specie abbastanza intelligente si evolva tanto da sviluppare una tecnologia che gli permetta di effettuare dei viaggi interstellari serve del tempo. 

Alcuni ricercatori hanno sostenuto invece che la vita extraterrestre potrebbe diventare “spaziale” solo molto di rado (proprio come sulla Terra è stata una sola specie a diventarlo).

Cercherò di ripercorrere alcune ipotesi, dal punto di vista scientifico che sono state formulate nel tentativo di spiegare, o confutare, questo paradosso. 

L’ipotesi della rarità della Terra che secondo questa teoria, la vita intelligente è estremamente rara, perché rarissime sono le condizioni che ne permettono lo sviluppo.

Trovare un pianeta che si trovi alla giusta distanza da una stella, con un’atmosfera e magnetosfera che lo protegga dalle radiazioni solari e che abbia un satellite – tipo la nostra Luna – per generare maree eccetera.

Questi sono troppi requisiti perché il fenomeno possa ripetersi altrove, secondo alcuni scienziati, anche se questa teoria è già stata parzialmente invalidata dalla scoperta di acqua su Marte e di immensi oceani sotto la superficie di Ganimede, Europa.

Un altra ipotesi prevede una breve durata delle civiltà tecnologiche, dobbiamo ammettere che le società complesse sono molto più facili da distruggere.

Basterebbe un’eruzione solare particolarmente intensa che inattivi la rete elettrica e satellitare, per riportarci al tardo medioevo senza contare il rischio degli asteroidi.

Un altra teoria dice che esistono ma sono troppo lontane,  per quel che ne sappiamo, la velocità della luce è una barriera fisicamente insuperabile e  questo limite, unito alle immense distanze, potrebbe impedire alle civiltà di entrare in contatto.

Questa ipotesi però non considera i possibili sviluppi tecnologici  e soprattutto può essere valida per i viaggi spaziali, ma non certo per le comunicazioni.

Secondo la teoria “dello zoo”, le civiltà più evolute eviterebbero ogni interferenza con la nostra, per non alterarne la naturale evoluzione e questa tra le varie ipotesi, sembra una delle più fondate, considerato che anche i nostri studiosi, quando scoprono tribù o ecosistemi ancora vergini, limitano al minimo le ingerenze, per gli stessi motivi.

Un’altra ipotesi formulata è quella secondo cui potremmo non riconoscerli.

Infatti è possibile che la vita si manifesti in forme e modalità così diverse, da quelle a noi abituali, che ci sarebbe impossibile riconoscerla.

Cosa abbastanza probabile, considerata l’immensità di spazio esistente e la nostra ostinata difficoltà umana a tollerare le diversità, anche al proprio interno. 

Uno dei più autorevoli e conosciuti fisici del mondo, Stephen Hawking, ci mette in guardia e sulla questione dice: “Un giorno, potremmo ricevere un segnale da un pianeta come questo. Ma dovremmo essere prudenti nel rispondere. Incontrare una civiltà avanzata potrebbe essere come gli indigeni americani che hanno incontrato Colombo. Non è andata a finire molto bene”.

In conclusione posso dire che ci sono milioni di possibilità, che potrebbero essere formulate dal più grande scienziato all’ultimo dei ricercatori, il problema è solo uno: non sappiamo niente e per ora ipotizziamo…

Sperò però che presto si possa trovare forme di vita extraterrestri visto che la Nasa – e non solo –  è al lavoro per scoprirlo. Da almeno 10 anni l’agenzia spaziale americana si è infatti imbarcata nella ricerca di forme di vita al di fuori del nostro pianeta.

Partendo dall’assunto che un singolo, microscopico, batterio alieno scovato su una qualche luna ghiacciata all’interno del nostro Sistema Solare sarebbe sufficiente per dimostrare che la vita è presente (molto probabilmente) in ogni angolo dell’Universo.

O quanto meno, ovunque ci siano le giuste condizioni chimiche e ambientali.

Bibliografia

Newman, W. I.; Sagan, C. – Galactic civilizations: Population dynamics and interstellar diffusion https://ui.adsabs.harvard.edu/abs/1981Icar…46..293N/abstract

Amedeo Balbi – Dove sono tutti quanti? Un viaggio tra stelle e pianeti alla ricerca della vita

Stephen Webb – Se l’universo brulica di alieni… dove sono tutti quanti? 75 soluzioni al paradosso di Fermi sulla vita extraterrestre.