Darwin Day con Giorgio Manzi

In occasione del Darwin Day 2019, il Cicap Lazio organizza una conferenza, tenuta dal Prof. Giorgio Manzi, sul tema dell’evoluzione dell’uomo.

La conferenza si terrà alle 17:00 del giorno 11 febbraio 2019, presso l’Aula Giacomini del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza.

L’ingresso è gratuito e non necessita di prenotazione,partecipate numerosi.

La tendenza a diffondersi geograficamente è connaturata a noi umani sin dai tempi dei primi Homo e poi da parte della nostra specie. La comparsa di Homo sapiens sulla scena evolutiva, fissata a circa 200 mila anni fa in Africa dalle ricerche degli ultimi decenni, sia quelle paleoantropologiche su fossili e siti preistorici sia quelle paleogenetiche, è la successiva diffusione planetaria ed esplosione demografica della specie, intercettano un problema cruciale per la comprensione del nostro passato e della nostra natura: quando e come siamo diventati umani ?

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Il prossimo evento del Cicap Lazio si terrà Domenica 10 febbraio alle 18:00 presso il Lochness Pub, Via Portuense 94, Roma.

L’evento è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria

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“Raccontiamo la scienza che si sporca le mani sperando così di renderla più vicina all’esperienza di tutti e, perché no, di strappare una risata.”

“Fleming scoprì la penicillina perché, partito per le vacanze, aveva lasciato il laboratorio sporco. Newton, per studiare il funzionamento della vista, si infilò un ago in un occhio. Buzz Aldrin ha realmente preso a pugni un complottista che negava l’allunaggio. I benpensanti lo chiamerebbero pensiero laterale, approccio alternativo, intuizioni non convenzionali. Per noi a Roma la parola adatta è un’altra: coattanza, ovvero l’atteggiamento mentale e fisico di chi sa come imporsi nelle situazioni, nel bene e nel male, con arroganza, simpatia e un pizzico di bonaria ingenuità.”

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“La coattanza è una delle tante, imperscrutabili e irrinunciabili vie che portano alla scoperta e al progresso.”

Partecipate numerosi, vi aspettiamo.

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La Nuova Medicina Germanica

di Rodolfo Baroni

Per molti di voi il nome del dottor Rike Geerd Hamer non dirà nulla, altri magari si ricorderanno di lui visto che nel lontano 1978 salì agli onori della cronaca nera per uno spiacevole avvenimento: suo figlio Dirk muore dopo essere stato colpito da un colpo di fucile sparato da Vittorio Emanuele Di Savoia. Poi se ne perdono le tracce, almeno fino a che agli inizi degli anni 80, quando il medico ricompare in diverse trasmissioni televisive.

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Durante queste trasmissioni Rike Geerd Hamer annunciava di essere stato ispirato dal figlio morto che gli appariva in sogno e di aver elaborato una nuova disciplina medica: “La Nuova Medicina Germanica”.

Come riporta lo stesso medico in un suo trattato :

La Nuova Medicina Germanica, che ho scoperto nel 1981, è una scienza severa che contiene solo 5 leggi biologiche della natura (e nessuna ipotesi), con le quali si può riprodurre in modo severamente scientifico ogni caso clinico.

La Nuova Medicina Germanica Biologica descrive esattamente il contesto medico biologico dellorganismo vivente come unità di psiche, cervello e organo.

Tutti i processi da psiche a organo sono connessi al cervello dove vengono coordinati.

Il cervello è per così dire il computer del nostro organismo, la psiche diventa il programmatore, corpo e psiche diventano lorgano esecutore del computer sia nella programmazione ottimale sia nella programmazione disturbata.

Questo naturalmente è valido anche per le cosiddette malattie, perché queste fanno parte di un programma Speciale Biologico Sensato della natura (SBS) che normalmente è bifasico.

Rike Geerd Hamer sosteneva che le malattie non sono “nemiche” dell’uomo ma sono la risposta del nostro corpo ai traumi che abbiamo vissuto e ai conflitti psicologici insiti nella natura umana.

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Entrando nello specifico il medico tedesco sosteneva di poter dimostrare una vera e propria corrispondenza tra un conflitto ed una patologia. Secondo le sue convinzioni battere la testa da bambini causerebbe tumore al cervello e non riuscire a inghiottire del cibo porterebbe una malattia della gola.

Le metastasi sarebbero un’invenzione della medicina; i batteri ed i virus non sarebbero un danno per il nostro corpo, ma anzi aiuterebbero a guarire (ad esempio se hai un tumore allo stomaco, bisogna ingerire al più presto dei batteri della tubercolosi); a causare il cancro o una malattia sarebbe un presunto trauma non risolto o un conflitto (ad esempio il cancro al seno destro sarebbe causato da un presunto conflitto madre-figlio, la carie dentaria è causata dal “conflitto di non poter mordere”, mentre il diabete nelle donne mancine sarebbe in verità un “conflitto sessuale” provocato dal disgusto dell’organo sessuale maschile, dai ragni o dalle rane) i traumi psichici sarebbero visualizzabili negli esami TAC.

Perfino le malattie infantili avrebbero origine dei “traumi” vissuti durante la vita fetale.

Secondo il credo della Nuova Medicina Germanica, per guarire dalle malattie non bisogna usare nessun tipo di cura, neanche per alleviare i dolori, ma è sufficiente capire quale conflitto ha causato il trauma, risolverlo e metabolizzarlo, arrivando così ad una piena guarigione.

Hamer parla di almeno 30.000 casi in cui il metodo ha funzionato, casi mai supportati da prove tangibili.

Le storie di pazienti vittime della Nuova Medicina Germanica, invece, sono ben documentate e  hanno fatto scalpore. Ne citiamo uno come esempio.

Olivia Pilhar nel 1995 era una bambina di 6 anni a cui venne diagnosticato un tumore al rene. I genitori, decisero di affidarsi alle cure del dottor Hamer.

La bambina fu portata a Malaga (Hamer in Austria non poteva più esercitare la professione) dove restò per 72 giorni fino alla liberazione da parte della polizia, dopo una sentenza del tribunale.

La sconcertante diagnosi di Hamer per la malattia della piccola Olivia era:  «conflitto biologico, perché la madre non voleva più cucinare e la nonna le dava da mangiare troppe cotolette».

Successivamente la bambina venne operata e guarì.

A partire dai primi anni del 2000, per avvalorare la sua tesi, Hamer ha cominciato a farneticare di un complotto mondiale degli ebrei che si curano regolarmente con la Nuova Medicina Germanica e vorrebbero assassinarlo per impedire la diffusione della nuova cura.

Qui emerge in tutta evidenza la paranoia complottista e l’antisemitismo delirante del medico tedesco.

Rike Geerd Hamer è stato latitante fino alla sua morte avvenuta nel 2017, sulla sua testa pendeva un mandato di cattura internazionale dove il soggetto viene descritto come “uno psicotico chiuso nei suoi deliri incontrollati”.

Purtroppo negli anni Hamer è riuscito ad aprire anche delle cliniche; strutture che sono state successivamente chiuse per le vere e proprie torture che si praticavano al loro interno (motivo per cui il nostro Rike Geerd Hamer è finito in prigione).

Nonostante le testimonianze agghiaccianti di ex infermieri che hanno lavorato in queste cliniche, le ripetute condanne a carico di Rike Geerd Hamer e la radiazione dall’albo dei medici (avvenuta nel 1986), la Nuova Medicina Germanica (simile ai culti di una vera e propria setta) continua a raccogliere molti proseliti, soprattutto fra persone deboli psicologicamente o in gravi difficoltà. In Italia la nuova medicina germanica viene sostenuta dall’Associazione Leggi Biologiche Applicate (ALBA).

Uno degli aspetti più grotteschi è che, quando la cura non funziona, il paziente viene accusato di non aver creduto abbastanza nei terapeuti che se ne lavano le mani e ne escono quasi sempre senza nessuna conseguenza.

Nonostante questa disciplina no abbia nessun fondamento scientifico, e non garantisca nessun risultato terapeutico, sono in aumento le persone che si rivolgono a questi medici.

Le storie che sono emerse sono davvero impressionati, malati che rifiutano qualsiasi cura perché alla ricerca del “conflitto” che ha causato la loro malattia, dolori e sofferenze che non devono essere alleviati altrimenti ci sarebbe il completo fallimento del loro percorso alla ricerca del “conflitto” e quindi il fallimento della pseudocura.

Oggi le teorie di Hamer vengono diffuse, in maniera subdola, attraverso corsi per terapeuti (Medicina Biologica Emozionale) o improbabili corsi di musica e incontri culturali, spesso promossi da università private.

Stranamente il sedicente fondatore di questa disciplina ammalatosi di tumore ai testicoli, allìindomani della morte del figlio, (1978) si sottopose ad intervento chirurgico e a chemio riuscendo a guarire dalla malattia. A suo dire, sarà proprio questo evento a portarlo a sviluppare la Nuova Medicina Germanica.  Medicina che non salverà la moglie di Hamer, anch’essa malata di tumore e vittima anchìessa delle deliranti teorie del conflitto che ovviamente la portarono alla morte. Hamer dichiarò che  non avevano sortito effetto perché la moglie non aveva creduto fino in fondo.