Sulle tracce del mistero ma… mi sono perso!

Dal 15 al 22 ottobre si è svolta a Viterbo la quarta edizione de “Sulle tracce del mistero”, organizzata dal gruppo Prisma, settimana dedicata a misteri, ignoto e paranormale.

Purtroppo, per impegni personali e di varia natura, non ho potuto partecipare se non all’evento di venerdì 20 ottobre dal titolo: “Dimensioni invisibili ed ultraterrene” che ha visto, quale attrice principale, la sensitiva Aradia. La serata, fra le altre cose, prevedeva esperimenti con il pubblico, cosa che ha ingolosito non poco il mio palato.

L’appuntamento, fissato per le 21, ha visto la sensitiva presentarsi con oltre 45 minuti di ritardo per un “imprevisto”…ah, iniziamo bene, penso!

Dopo una breve presentazione da parte dell’organizzazione, Aradia espone le motivazioni per le quali si è ritrovata ad avere questo potere di “traghettatrice” di anime: un’infanzia e un’adolescenza scandita da un’educazione ferrea, trascorsa tra restrizioni e studi in istituti religiosi. Così la sua avversione verso le religioni, in primis quella cattolica, viene ribadita con fermezza più volte. Beh, d’altronde può essere comprensibile, la concorrenza in tal senso è obiettivamente forte!

Passa poi alla spiegazione di concetti talmente vaghi (per un inesperto in materia come me) ma così importanti da rimanerne incantati. La molteplicità di mondi, dice, può essere fatta già risalire a Giordano Bruno che, nella sue opere, già parla di “mondi infiniti”, sino ad arrivare alla immancabile (e quindi poteva mancare qui?) fisica quantistica che dimostra che, se una particella subatomica può occupare diversi livelli di energia, “ERGO” (questa è stata la specifica congiunzione da lei usata) la cosa non può che valere anche per noi! Poi, con una nonchalance incredibile, si è passati dalle “stanze di compensazione delle anime”, occupate ad es. da Hitler, piuttosto che da Stalin, per poter espiare le colpe commesse prima di poter passare a livelli superiori, al “codice etico delle anime”che ci sono sì, sempre accanto, ma in momenti particolari, tipo che so, quando si fa sesso con il partner, si mettono in disparte. Sarà forse arrivata anche lì la legge sulla privacy? Poi ci regala un ottimo suggerimento, molto semplice da mettere in atto, nei casi di anime che potrebbero non essere proprio ben intenzionate nei nostri confronti: è sufficiente mettersi all’interno di un cerchio di sale!

Infine tiene a sottolineare la fondamentale importanza dei sensitivi, essenziali nel dirigere il gran “traffico” di anime presenti in ogni dove. E pensare che mi ostino ancora a credere che sia più necessario dirigere il traffico stradale!

Ma, finalmente, quando siamo ormai già vicini alla mezzanotte (Francesca, che era con me, ha avuto già diversi crolli dopo una giornata di intenso lavoro) e la temperatura ambiente comincia ad essere freddina, prende il via il tanto atteso esperimento che coinvolge il pubblico.

CONCENTRAZIONE: la platea entra nel silenzio più completo per rispettare la sensitiva che trova energie e presenze ovunque. Passa tra i presenti scegliendo non so in base a quali criteri ( so solo che riesce a bypassare sia me che Francesca) cortesemente chiedendo se si vuole partecipare all’esperimento o meno. I prescelti, dodici, vengono fatti accomodare in prima fila e posizionati in semicerchio, chiedendo loro di non incrociare gambe e braccia,  chiudere gli occhi, rilassarsi immaginando una stanza bianca e vuota, liberare la mente (e se ci dicesse come fare non sarebbe male) così da poter aprire i canali energetici (e aridaje co ‘st’energia!). Colpo di scena: la tensione è troppo forte e un partecipante si ritira per essere sostituito da un altro. Aradia comincia a scrivere foglietti su foglietti. Li legge, li rilegge, scrive, riscrive. Poi, decisa, a ognuno si avvicina depositando sulla loro mano sinistra il foglio da lei scritto da coprire poi con la destra e tenere lì, cercando di percepire tutte le sensazioni conseguenti. I partecipanti si impegnano a fondo, sono concentrati, attenti ma rilassati, qualcuno ne approfitta per rubare istanti di sonno vista la tarda ora. Intanto la sensitiva si avvicina a ognuno e con gesti eleganti cerca di sistemare veli immaginari che contornano i soggetti stessi (dovrebbero essere le energie che scarica a terra), fa loro pressioni o croci sulla fronte e immancabilmente, strofinandosi ripetutamente con il pollice il medio e l’indice, guardando la mano, la scuote come per scacciare a terra non so cosa (ah, sì, le energie cattive che restano attaccate ostinatamente). Intanto ne approfitta pure per consegnare altri 2 fogliettini al pubblico non prescelto, che può tentare comunque di percepire qualcosa. Infine, quasi ormai all’una di notte, ritira tutti i fogliettini senza leggerli e inizia a chiedere di esprimere le sensazioni percepite.

Timidamente il primo, poi a seguire uno per uno tutti gli altri, ci raccontano e soprattutto “si” raccontano. La sensazione più ricorrente è stata quella del freddo, qualcuno ha visto una luce verde e bianca, altri stanchezza, sospensione, una cittadella, malessere, mal di testa, pace e tranquillità (forse quello che si era addormentato un attimo?), un braccio che formicolava (Aradia stessa non ha preso in considerazione il fenomeno adducendo che si fosse trattato del fatto che era rimasto immobile per molto tempo), sensazione di un cuore che batteva (provate voi a tenere stretto qualcosa fra le mani per una mezz’oretta e poi ditemi se non sentite il vostro polso), il calore di una stella, non calore del sole, ma proprio di una stella (mah!). Il più giovane del gruppo…ha affermato di non aver sentito niente (è ancora inesperto però dai!). Infine non è mancato un pianto, il pianto di un partecipante che ha percepito una carezza sul volto di una sua persona cara da poco scomparsa.. Finalmente giunge il momento tanto atteso: la sensitiva svela quello che aveva scritto nei foglietti…una visione spezzettata, offerta spezzettata in ognuno dei foglietti, mentre per intero in quello fatto passare fra il pubblico. GIORNATA DI SOLE-MATTEO-INCIDENTE-MOTO-DEMONI.

La platea piomba in un silenzio tombale, maggiore di quello dato dalla concentrazione precedente. Qui si era davvero concentrati, intenti a trovare il nesso fra le sensazioni espresse dai partecipanti e la visione della sensitiva. Malgrado gli innumerevoli incoraggiamenti e complimenti offerti loro dalla sensitiva stessa per aver “sentito” pienamente e in accordo con la propria visione, il tentativo maldestro di convincere il pubblico non è stavolta davvero riuscito. Dopo un attimo di smarrimento che mascherava una cocente delusione, si sono immediatamente e velocemente tutti defilati uscendo da questa ex-chiesa senza neppure salutare. Ho osservato facce davvero deluse, prive di qualsiasi meraviglia o stupore, ho visto forse quel che ho voluto vedere, ma, credetemi, non ho, non abbiamo e sicuramente non ha Aradia, sentito nessuna voce, nessun odore, nessuna visione, provenire dall’aldilà, ma soltanto bisogni e sensazioni strettamente provenienti dell’aldiqua.

 

Articolo di Giorgio Vecchiarelli (Cicap Lazio)

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Autore: Adriano

Matematico, informatico, scettico. Un modello da imitare ;)

One thought on “Sulle tracce del mistero ma… mi sono perso!”

  1. Ho partecipato anche io alla serata e all’esperimento, sono stato scelto casualmente… pensavo in un primo momento scegliesse chi faceva il vago così ho provato a guardarla… sbagliavo, mi ha scelto. Ho vinto la noia delle elucubrazioni precedenti ed ho partecipato cercando di tenere gli occhi aperti per vedere come si svolgeva la messinscena. Concordo con la ricostruzione salvo che ho anche io, meno giovane e non del tutto inesperto, detto di non aver provato niente (la noia mortale l’ho dichiarata internamente). Se c’è una morale è che le persone sono davvero suggestionabili… la persona accanto a me era davvero visibilmente scossa. Se un esperimento davvero pietoso riesce a suggestionare immagino quanto siano carne da macello vittime di professionisti dell’inganno. Ovviamente ho letto il mio biglietto, a differenza dei compagni eletti (giornata di sole)… non ha letto tutti i biglietti e il fatto che tutti abbiano rispettato il divieto di farlo è indicativo… Concordo, davvero deludente, speravo di scoprire chissà quali trucchi invece incartare il prossimo, ben disposto in certe assemblee, è davvero facile…

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