Razionale Alcoolica con ghiaccio! 

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È tempo per una nuova Razionale Alcoolica e stavolta arriveremo fino al Polo Sud!

Ad accompagnarci durante questo viaggio sarà Mario Giorgioni membro della equipe di Concordia, la Base di ricerca permanente franco-italiana situata in Antartide.

Sfateremo qualche mito e scopriremo come si vive e si lavora in un ambiente talmente estremo da poter essere paragonato ad un pianeta alieno.

Quindi se da bambini sognavate di fare gli esploratori e da grandi siete ancora dei sognatori non potete perdervi questa Razionale Alcoolica!

Inoltre Mario ci racconterà anche di come, suo malgrado, sia stato involontariamente il diffusore di una bufala sul Polo Sud!

Una storia che ogni cicappino deve conoscere! 😉

Non mancate, vi aspettiamo numerosi!

Ci vediamo Domenica 12 Maggio 2019 alle ore 18:00 al Lochness Pub in via Portuense 94 – Roma (zona trastevere)

Come sempre l’evento è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria!

Ma non fatevi scoraggiare, prenotare è semplicissimo, basta compilare questo modulo.

 

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Di seguito una breve biografia di Mario Giorgioni:

Mario Giorgioni, 45 anni, lavora presso il CREA-OFA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) come responsabile informatico della sede.

In Antartide era il responsabile informatico e telecomunicazioni della Base Concordia (DomeC).

Si occupava della rete interna e della connessione internet tramite VSAT, sistema satellitare per il trasferimento dati (512kbps), basato su satelliti geosincroni o geostazionari.

Inoltre gestiva le comunicazioni radio con il personale in esterna, con la Sala Operativa delle altre basi e con i voli in arrivo.

Durante la campagna estiva eseguiva anche le osservazioni meteo per inviare i Metar (METeorological Air Report) alle sale operative di partenza dei voli che sarebbero arrivati presso Concordia.

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I CENTAURI DEL MOLISE: MITO O REALTÀ? IL CICAPP INDAGA

Vi facciamo presente che questo articolo è stato pubblicato il primo aprile.

 

IL RITROVAMENTO DI UN ANTICO REPERTO PARREBBE CONFERMARNE L’ESISTENZA E LA NATURA ALIENA

Il sig. John Fooler, ingegnere al MITT, nipote di emigrati, torna in Italia, nel paese di origine della sua famiglia, a Valcucchiara,  tra i boschi del Molise, per il funerale del suo prozio Mario Intorta, e sistemando le poche cose rimaste nella baita al limitare del bosco, dove il suo avo ultracentenario era voluto rimanere ad abitare, nascosto sotto le assi di legno del pavimento, trova un diario contenente appunti e resoconti di come il sig. Intorta sia presumibilmente entrato in contatto con i “centauri”. Tra le pagine del diario era conservata anche quella che parrebbe essere una parte di pelle/pelo di “centauro”.

John Fooler è membro dello PSICORP (l’equivalente americano del CICAPP) e quindi ha, inizialmente, un approccio molto scettico a quanto riportato dal suo lontano antenato, ma poi alcuni dettagli lo spingono ad indagare più a fondo e cosi’, ritornato a casa, decide di far analizzare, da un suo collega biologo, il pezzo di (presunto) tessuto epiteliale e le prime analisi di laboratorio sembrano confermare la natura “aliena” del campione.

A questo punto, ad inizio del 2019, Mr Fooler chiede aiuto al CICAPP Italia per eseguire sul territorio altre indagini, ripetere gli esami sul campione di “tessuto”, e analizzare le statistiche dello stato di salute degli abitanti di Valcucchiara per capire se ci sono correlazioni con la longevità del sig. Intorta.

Le indagini sono ancora in corso e per ora non ci sono risultati definitivi ma alcuni elementi emersi rendono la storia particolarmente interessante e degna di essere divulgata.

Come mai il sig Fooler ha deciso di dare affidabilità agli scritti del suo prozio?

John riferisce che Mario Intorta, nel suo diario, racconta di aver incontrato per la prima volta un “centauro” quando era un adolescente; si era recato tra i boschi e stava giocando sulle rive di un torrente, scrive che non c’erano altre persone ma solo un gruppo di cavalli allo stato brado che stavano abbeverandosi; Mario scivolò su una pietra coperta di muschio, batté la testa ferendosi gravemente e cadde in acqua, la corrente lo sta trascinando via quando si senti’ afferrare con forza da una mano che lo riportò a riva; ancora stordito, prima di svenire, riusci’ ad intravedere la sagoma di un uomo a torso nudo, molto villoso e con lunghi capelli. Una volta ripresa conoscenza dell’uomo non c’era più traccia ma si accorse di avere sulla tempia una strana “benda” che sembrava fatta da un mix di peli e piume; il profondo taglio era quasi del tutto rimarginato e dopo nemmeno un giorno, continua a scrivere nel suo diario, non era rimasta alcuna traccia della ferita.

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ritratto di Ugo fatto dal sig. Mario nel 1962

John Fooler ricorda che in effetti, sia sua madre che suo nonno, erano soliti raccontare storie curiose riguardo al loro lontano parente rimasto in Italia, ad esempio raccontavano che spesso lo vedevano parlare con gli animali nel bosco e che Mario non si era mai ammalato e che non era mai dovuto andare, ad esempio, dal dentista e infatti Mario Intorta è morto a ben 106 anni godendo sempre di ottima salute.

John Fooler inizia quindi a credere che la longevità del suo prozio, nato nel 1912 e morto lo scorso anno, e la sua salute vigorosa possano essere in qualche modo collegate all’incontro con i “centauri”.

Nel suo diario Mario Intorta racconta di essere tornato, tutti i giorni, per mesi, lungo le rive del torrente nella speranza di incontrare il suo salvatore ma vicino al torrente c’erano solo dei cavalli che appena lo vedevano scappavano via; lui però continuò a tornare e la sua perseveranza fu premiata dopo circa un anno quando un cavallo invece di allontanarsi come al solito, gli si avvicinò e, con grande stupore di Mario, la testa e il collo del cavallo inizialmente sembrarono sciogliersi per poi trasformarsi nel busto di un uomo; Mario fu colto dal panico ma resistette all’impulso di fuggire e dopo un po’ si accorse che  anche il corpo del “cavallo” si era trasformato ed era ricoperto da strane scaglie fatte di piume e di peli.

Prima che i due avessero un contatto più ravvicinato passarono comunque settimane, qualche volta il centauro provava a parlare ma la sua lingua risultava incomprensibile a Mario, a volte altri membri del “branco” si univano a Mario e ad Ugo (cosi’ Mario chiamava il suo amico quadrupede) per fare reciproca conoscenza. Mario aveva capito che quegli esseri erano intelligenti e gli venne l’idea di portargli i libri e l’abbecedario che aveva usato a scuola da bambino. Gli Elafub, cosi’ si chiamerebbero in realtà i “centauri” appresero molto rapidamente i rudimenti dell’italiano e raccontarono al sig. Intorta la loro storia: solamente poco più di 200 di loro erano riusciti a scappare, secoli e secoli fa, dal pianeta Xaoh per sfuggire alle persecuzioni a cui erano sottoposti dagli Keballa, gli altri esseri senzienti che abitavano il loro pianeta.

Giunti sulla terra ca 3000 anni fa, scoprirono che gli umani di allora erano molto più primitivi di loro, inizialmente provarono ad entrare in contatto con gli abitanti della Terra ma ogni volta le reazioni furono di panico e di violenza o di eccessiva devozione perché alcuni li credevano divinità; cosi’ decisero di sfruttare le loro capacità di mutaforma per vivere nascosti tra i vari branchi di animali selvaggi; pur non potendo modificare radicalmente la loro morfologia gli Elafub sono però in grado di imitare alcune specie terrestri come cavalli, cervi, bisonti.

Si divisero quindi in gruppi più piccoli, composti ognuno di qualche decina di elementi, e si stabilirono in varie zone del nostro pianeta.

Distrussero l’astronave e tutta la tecnologia in loro possesso ad eccezione di alcuni dispositivi di comunicazione con i quali restano in contatto, ancora oggi, con i vari gruppi di Elafub, discendenti degli alieni provenienti da Xaoh, che tuttora si mimetizzano tra gli animali che vivono allo stato brado sul nostro pianeta, nelle riserve o in luoghi remoti.

Ciò che è scritto nel diario è la verità o è solo il frutto della fervida immaginazione del sig. Intorta?

La presenza di alieni mutaforma sulla Terra sarà confermata?

E’ davvero possibile che l’ottimo stato di salute del sig. Intorta sia dovuto alla “pelle” di centauro?

Forse non lo sapremo mai.

Ma quello che sappiamo per certo, perché lo scrive lo stesso Mario Intorta nell’ultima pagina del suo diario è che lui ha avuto una vita lunga, sana e felice perché non ha mai creduto alle storie raccontate il 1 aprile 😉

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“Centauro Alieno” – disegno di Valerio Ferranti

Darwin Day con Giorgio Manzi

In occasione del Darwin Day 2019, il Cicap Lazio organizza una conferenza, tenuta dal Prof. Giorgio Manzi, sul tema dell’evoluzione dell’uomo.

La conferenza si terrà alle 17:00 del giorno 11 febbraio 2019, presso l’Aula Giacomini del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza.

L’ingresso è gratuito e non necessita di prenotazione,partecipate numerosi.

La tendenza a diffondersi geograficamente è connaturata a noi umani sin dai tempi dei primi Homo e poi da parte della nostra specie. La comparsa di Homo sapiens sulla scena evolutiva, fissata a circa 200 mila anni fa in Africa dalle ricerche degli ultimi decenni, sia quelle paleoantropologiche su fossili e siti preistorici sia quelle paleogenetiche, è la successiva diffusione planetaria ed esplosione demografica della specie, intercettano un problema cruciale per la comprensione del nostro passato e della nostra natura: quando e come siamo diventati umani ?

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Razionale Alcoolica Coatta

Il prossimo evento del Cicap Lazio si terrà Domenica 10 febbraio alle 18:00 presso il Lochness Pub, Via Portuense 94, Roma.

L’evento è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria

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“Raccontiamo la scienza che si sporca le mani sperando così di renderla più vicina all’esperienza di tutti e, perché no, di strappare una risata.”

“Fleming scoprì la penicillina perché, partito per le vacanze, aveva lasciato il laboratorio sporco. Newton, per studiare il funzionamento della vista, si infilò un ago in un occhio. Buzz Aldrin ha realmente preso a pugni un complottista che negava l’allunaggio. I benpensanti lo chiamerebbero pensiero laterale, approccio alternativo, intuizioni non convenzionali. Per noi a Roma la parola adatta è un’altra: coattanza, ovvero l’atteggiamento mentale e fisico di chi sa come imporsi nelle situazioni, nel bene e nel male, con arroganza, simpatia e un pizzico di bonaria ingenuità.”

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“La coattanza è una delle tante, imperscrutabili e irrinunciabili vie che portano alla scoperta e al progresso.”

Partecipate numerosi, vi aspettiamo.

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La Nuova Medicina Germanica

di Rodolfo Baroni

Per molti di voi il nome del dottor Rike Geerd Hamer non dirà nulla, altri magari si ricorderanno di lui visto che nel lontano 1978 salì agli onori della cronaca nera per uno spiacevole avvenimento: suo figlio Dirk muore dopo essere stato colpito da un colpo di fucile sparato da Vittorio Emanuele Di Savoia. Poi se ne perdono le tracce, almeno fino a che agli inizi degli anni 80, quando il medico ricompare in diverse trasmissioni televisive.

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Durante queste trasmissioni Rike Geerd Hamer annunciava di essere stato ispirato dal figlio morto che gli appariva in sogno e di aver elaborato una nuova disciplina medica: “La Nuova Medicina Germanica”.

Come riporta lo stesso medico in un suo trattato :

La Nuova Medicina Germanica, che ho scoperto nel 1981, è una scienza severa che contiene solo 5 leggi biologiche della natura (e nessuna ipotesi), con le quali si può riprodurre in modo severamente scientifico ogni caso clinico.

La Nuova Medicina Germanica Biologica descrive esattamente il contesto medico biologico dellorganismo vivente come unità di psiche, cervello e organo.

Tutti i processi da psiche a organo sono connessi al cervello dove vengono coordinati.

Il cervello è per così dire il computer del nostro organismo, la psiche diventa il programmatore, corpo e psiche diventano lorgano esecutore del computer sia nella programmazione ottimale sia nella programmazione disturbata.

Questo naturalmente è valido anche per le cosiddette malattie, perché queste fanno parte di un programma Speciale Biologico Sensato della natura (SBS) che normalmente è bifasico.

Rike Geerd Hamer sosteneva che le malattie non sono “nemiche” dell’uomo ma sono la risposta del nostro corpo ai traumi che abbiamo vissuto e ai conflitti psicologici insiti nella natura umana.

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Entrando nello specifico il medico tedesco sosteneva di poter dimostrare una vera e propria corrispondenza tra un conflitto ed una patologia. Secondo le sue convinzioni battere la testa da bambini causerebbe tumore al cervello e non riuscire a inghiottire del cibo porterebbe una malattia della gola.

Le metastasi sarebbero un’invenzione della medicina; i batteri ed i virus non sarebbero un danno per il nostro corpo, ma anzi aiuterebbero a guarire (ad esempio se hai un tumore allo stomaco, bisogna ingerire al più presto dei batteri della tubercolosi); a causare il cancro o una malattia sarebbe un presunto trauma non risolto o un conflitto (ad esempio il cancro al seno destro sarebbe causato da un presunto conflitto madre-figlio, la carie dentaria è causata dal “conflitto di non poter mordere”, mentre il diabete nelle donne mancine sarebbe in verità un “conflitto sessuale” provocato dal disgusto dell’organo sessuale maschile, dai ragni o dalle rane) i traumi psichici sarebbero visualizzabili negli esami TAC.

Perfino le malattie infantili avrebbero origine dei “traumi” vissuti durante la vita fetale.

Secondo il credo della Nuova Medicina Germanica, per guarire dalle malattie non bisogna usare nessun tipo di cura, neanche per alleviare i dolori, ma è sufficiente capire quale conflitto ha causato il trauma, risolverlo e metabolizzarlo, arrivando così ad una piena guarigione.

Hamer parla di almeno 30.000 casi in cui il metodo ha funzionato, casi mai supportati da prove tangibili.

Le storie di pazienti vittime della Nuova Medicina Germanica, invece, sono ben documentate e  hanno fatto scalpore. Ne citiamo uno come esempio.

Olivia Pilhar nel 1995 era una bambina di 6 anni a cui venne diagnosticato un tumore al rene. I genitori, decisero di affidarsi alle cure del dottor Hamer.

La bambina fu portata a Malaga (Hamer in Austria non poteva più esercitare la professione) dove restò per 72 giorni fino alla liberazione da parte della polizia, dopo una sentenza del tribunale.

La sconcertante diagnosi di Hamer per la malattia della piccola Olivia era:  «conflitto biologico, perché la madre non voleva più cucinare e la nonna le dava da mangiare troppe cotolette».

Successivamente la bambina venne operata e guarì.

A partire dai primi anni del 2000, per avvalorare la sua tesi, Hamer ha cominciato a farneticare di un complotto mondiale degli ebrei che si curano regolarmente con la Nuova Medicina Germanica e vorrebbero assassinarlo per impedire la diffusione della nuova cura.

Qui emerge in tutta evidenza la paranoia complottista e l’antisemitismo delirante del medico tedesco.

Rike Geerd Hamer è stato latitante fino alla sua morte avvenuta nel 2017, sulla sua testa pendeva un mandato di cattura internazionale dove il soggetto viene descritto come “uno psicotico chiuso nei suoi deliri incontrollati”.

Purtroppo negli anni Hamer è riuscito ad aprire anche delle cliniche; strutture che sono state successivamente chiuse per le vere e proprie torture che si praticavano al loro interno (motivo per cui il nostro Rike Geerd Hamer è finito in prigione).

Nonostante le testimonianze agghiaccianti di ex infermieri che hanno lavorato in queste cliniche, le ripetute condanne a carico di Rike Geerd Hamer e la radiazione dall’albo dei medici (avvenuta nel 1986), la Nuova Medicina Germanica (simile ai culti di una vera e propria setta) continua a raccogliere molti proseliti, soprattutto fra persone deboli psicologicamente o in gravi difficoltà. In Italia la nuova medicina germanica viene sostenuta dall’Associazione Leggi Biologiche Applicate (ALBA).

Uno degli aspetti più grotteschi è che, quando la cura non funziona, il paziente viene accusato di non aver creduto abbastanza nei terapeuti che se ne lavano le mani e ne escono quasi sempre senza nessuna conseguenza.

Nonostante questa disciplina no abbia nessun fondamento scientifico, e non garantisca nessun risultato terapeutico, sono in aumento le persone che si rivolgono a questi medici.

Le storie che sono emerse sono davvero impressionati, malati che rifiutano qualsiasi cura perché alla ricerca del “conflitto” che ha causato la loro malattia, dolori e sofferenze che non devono essere alleviati altrimenti ci sarebbe il completo fallimento del loro percorso alla ricerca del “conflitto” e quindi il fallimento della pseudocura.

Oggi le teorie di Hamer vengono diffuse, in maniera subdola, attraverso corsi per terapeuti (Medicina Biologica Emozionale) o improbabili corsi di musica e incontri culturali, spesso promossi da università private.

Stranamente il sedicente fondatore di questa disciplina ammalatosi di tumore ai testicoli, allìindomani della morte del figlio, (1978) si sottopose ad intervento chirurgico e a chemio riuscendo a guarire dalla malattia. A suo dire, sarà proprio questo evento a portarlo a sviluppare la Nuova Medicina Germanica.  Medicina che non salverà la moglie di Hamer, anch’essa malata di tumore e vittima anchìessa delle deliranti teorie del conflitto che ovviamente la portarono alla morte. Hamer dichiarò che  non avevano sortito effetto perché la moglie non aveva creduto fino in fondo.

Pranzo con Delitto Cicappino

Le sorprese “natalizie” (o giù di lì) non sono finite. Dopo il successo del pranzo di Natale, il Cicap Lazio, in collaborazione con la compagnia Gialli per Caso, organizza un Pranzo con Delitto. Il costo è di 35 euro a persona, comprensivo di pranzo + spettacolo.

Per iscriversi basta cliccare QUI.

L’appuntamento è per Domenica 20 gennaio 2019 alle ore 13:00 presso il Bistrot Gherardini, Via delle Cave 119, Roma.

Riuscirete a scoprire l’assassino tra un boccone e l’altro?

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Pranzo di Natale con il Cicap Lazio

Domenica 16 Dicembre abbiamo il piacere di invitarvi al Pranzo di Natale organizzato dal Cicap Lazio per i propri soci e familiari. https://goo.gl/forms/lDYX0izmH2GtCvih2

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L’evento si terrà presso l’Agriturismo Borghetto D’Arci, Via dell’Arci km.4 Passo Corese (RM), a pochi chilometri dall’uscita Fiano Romano dell’autostrada A1.

(ca 40 minuti in auto dal centro di Roma, maggiori info qui: http://www.borghettodarci.it/)

Il costo del pranzo è di 30 euro, a persona, per gli adulti e di 20 euro per i bambini.

I posti sono limitati quindi vi invitiamo a prenotare il prima possibile, in ogni caso ENTRO E NON OLTRE IL 7 DICEMBRE, compilando il seguente modulo:

https://goo.gl/forms/lDYX0izmH2GtCvih2

(per favore effettuate una prenotazione per ogni persona)

Di seguito i dettagli del menù:

Menù Adulti  €30

·         Antipasto della casa composto da  8 portate

·         2 Primi (uno  Bianco e uno  Rosso  di cui uno di carne e uno vegetale)

·         Secondo

·         2 Contorni

·         Dolce

·         Acqua Vino Caffè

Menù Bambini (3-8 anni) €20 (in sala ludica incluso servizio Animazione)

·        Pasta

·         Cotoletta con Patatine

·         Bevande

·         Dolce come adulti

In caso di intolleranze alimentari o allergie varie, avvertiteci per tempo, possibilmente scrivendolo nel campo Note del modulo.
Cosa state aspettando?! Andate subito a prenotarvi! 😉

A presto!