Pronti per il CicapFest?

Il Cicap Fest di Padova è in arrivo. Siete pronti? Vi siete registrati? Quest’anno il programma è ricchissimo e “quasi” tutti gli eventi sono gratuiti, cosa state aspettando?

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Piero Angela al corso indagatori di misteri del CICAP

di Stefano Ruia

Sabato 8 Giugno abbiamo avuto ospiti illustri al week end finale del corso per Indagatori di Misteri. In questo week-end, dedicato alla comunicazione della scienza, c’erano docenti dialto livello come Massimo Polidoro, Segretario CICAP, Marco Cattaneo, Direttore Responsabile del mensile “Le Scienze”, e Beatrice Mautino, socia effettiva CICAP e nota divulgatrice (anche se lei ama definirsi “divagatrice”).

Inoltre in apertura abbiamo avuto il piacere di ospitare personaggi importanti del mondo cicappino. Reduci dai festeggiamenti per il trentennale del CICAP si sono presentati a sorpresa il Presidente Sergio della Sala, i soci effettivi Giuliana Galati (Responsabile nazionale del corso), Armando De Vincentiis (Coordinatore Gruppo Puglia) e Anna Rita Longo (Science writer). Non ce ne vogliano gli altri ma la presenza che più ha entusiasmato i corsisti è stata quella del Presidente Onorario e fondatore del CICAP Piero Angela.

Nonostante i suoi 90 anni passati, il nostro famoso giornalista, in procinto di avviare la nuova serie di Superquark, ha raccontato a tutti i presenti come è nato e come si è evoluto il CICAP. Parole che hanno permesso a tutti di accrescere ancora di più l’entusiasmo che ci spinge a «tenere acceso il lume della ragione».

Terminata la sua informale chiacchierata, mentre era in attesa del taxi alla porta dell’albergo Piero Angela è stato avvicinato da una coppia siciliana che lo aveva subito riconosciuto. La moglie, insegnante a Palermo, ci teneva a presentarsi (e a fare una foto con lui), anche per chiedere cosa sia importante fare per diffondere una mentalità razionale. La risposta di Piero Angela è stata fulminea: «Prima cosa si iscriva al CICAP, seconda cosa faccia iscrivere la sua famiglia al CICAP, terza cosa faccia iscrivere gli altri al CICAP». Quale testimonial migliore potremmo avere?

Razionale (Synth)Alcoolica

A luglio ci sarà un nuovo appuntamento con le razionali alcooliche del Cicap lazio. Tenetevi liberi domenica 7/7/2019 alle ore 18:00. Presso il Lochness Pub di Via Portuense 94 si terrà un incontro con Marco Casolino dal titolo Inside Sci-Fi: La Fisica del Fantastico. Come sempre l’evento è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria CLICCANDO QUI.

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Marco, fisico dell’INFN Tor Vergata e dell’istituto RIKEN in Giappone, è già stato nostro ospite per la razionale sulla radioattività. Siamo lieti di riaverlo con noi e siamo sicuri che vi divertirete, imparando qualcosa di nuovo.

 

 

 

Una Tavola per la Vita

di Stefano Ruia

Sabato 1 Giugno si è svolto l’evento finale della manifestazione “Una tavola per la vita”, organizzato con la partecipazione attiva del CICAP. Questo evento fa parte del progetto Eureka, finanziato dal Comune di Roma e svolto in collaborazione con la SIAE. “Una Tavola per la Vita” è un’iniziativa che ha lo scopo di promuovere l’interesse di bambini e adulti verso la chimica e di presentarla per quello che questa branca della scienza è veramente e non come il “mostro” che spesso i media raffigurano.

Alla specifica iniziativa, proposta da “Scienza Divertente” di Roma, hanno aderito Biblioteche di Roma, CICAP e Federchimica, che ha inviato da Milano la Dott.ssa Veronica Cremonesi, Responsabile Educational, e Annalisa Beghelli, illustratrice del libro per ragazzi “Io ricordo” di Sabina Colloredo. In un assolato pomeriggio circa 35 ragazzi (dai 5 ai 10 anni) con relativi adulti accompagnatori si sono presentati alla “Biblioteca del Quarticciolo”, messa disposizione da Biblioteche di Roma.

Divisi in squadre di diversi colori si sono dapprima cimentati in una gara che contemplava divertenti esperimenti di chimica, con quiz finali per i ragazzi. In seguito i ragazzi hanno partecipato a un incontro di lettura del libro “io ricordo” nella simpatica sala “BiMblioteca”, mentre gli adulti assistevano alla conferenza del nostro Silvano Fuso, appositamente giunto da Genova, con tema le numerose fake news sulla chimica e le scriteriate pubblicità che per puri scopi di marketing falsano la realtà.

Alla fine dell’entusiasmante presentazione di Silvano, anche gli adulti presenti hanno dovuto rispondere a dei quiz in merito a quanto appena appreso. In conclusione dell’evento è stata premiata la squadra (Gialla per questa volta) che ha raggiunto il miglior punteggio totale. Una bella iniziativa nata dalla collaborazione fra Scienza Divertente e, tramite il nostro Gruppo, CICAP che speriamo dia altri interessanti frutti in futuro.

La giornata Anti Superstizione del CICAP

articolo di Graziella Morace

“Attento porta male!!” Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase… ma, da dove derivano le superstizioni alle quali crediamo? Molte hanno origini antiche e, nonostante il tempo che passa, persistono nella nostra cultura ancora oggi.

Anzi, in Europa e in America la superstizione è molto più diffusa di quanto si creda, ed è un fenomeno che sembra in aumento, insieme alla credenza negli spiriti, nelle streghe e nelle case infestate da presenze oscure.

Ma quali sono i meccanismi psicologici, cosa c’è alla base della superstizione?

Tutti noi desideriamo avere il maggiore controllo possibile delle situazioni o la certezza che le cose vadano per il verso giusto ed il tentativo di condizionare gli eventi è alla base della maggior parte delle superstizioni. Compiere delle particolari azioni, come portare un oggetto o indossare un certo capo d’abbigliamento, o evitarne altre, come non aprire un ombrello in casa, può dare a molte persone un senso di sicurezza e fiducia per aver fatto tutto il possibile in modo che le cose vadano bene o per scongiurare un evento negativo.

Il procedimento mentale alla base della superstizione ci fa pensare cose del genere: ho indossato questa maglia l’ultima volta che ho passato un esame, quindi al prossimo dovrei indossarla di nuovo. La relazione tra il nostro comportamento e la realizzazione di un certo evento è in realtà del tutto casuale, tuttavia questo meccanismo di pensiero porta selettivamente a ricordare le volte che la superstizione ha funzionato e a dimenticare le volte che ha fallito, il che rafforza e conferma la veridicità del sistema stesso.

Quanti di voi non sanno che rompere uno specchio può portare sette anni di guai, che il venerdì 17 è una giornata “pericolosa” o che avere un ferro di cavallo in casa porta fortuna? Pochi. Come pochi non conoscono altre superstizioni. Il gatto nero che attraversa la strada, il passare sotto una scala, lo spargere sale, sono superstizioni tradizionali, che finché restano in forma prudenzialmente giocosa sono tutto sommato innocue. Attenzione, però, perché i comportamenti superstiziosi, se presi troppo sul serio e portati all’eccesso, possono arrivare ad influenzare ogni scelta, ogni comportamento, e condizionare talmente l’esistenza da divenire patologici.

E proprio per questo motivo il CICAP vi ricorda che la verità è solo questa: “Essere superstiziosi porta male”!

Con l’occasione pubblichiamo le foto più votate nell’evento facebook del Cicap Lazio

GAS 2019 – NON e’ vero e NON ci credo!

 

 

 

 

Razionale Alcoolica con ghiaccio! 

Per prenotare cliccate qui.

È tempo per una nuova Razionale Alcoolica e stavolta arriveremo fino al Polo Sud!

Ad accompagnarci durante questo viaggio sarà Mario Giorgioni membro della equipe di Concordia, la Base di ricerca permanente franco-italiana situata in Antartide.

Sfateremo qualche mito e scopriremo come si vive e si lavora in un ambiente talmente estremo da poter essere paragonato ad un pianeta alieno.

Quindi se da bambini sognavate di fare gli esploratori e da grandi siete ancora dei sognatori non potete perdervi questa Razionale Alcoolica!

Inoltre Mario ci racconterà anche di come, suo malgrado, sia stato involontariamente il diffusore di una bufala sul Polo Sud!

Una storia che ogni cicappino deve conoscere! 😉

Non mancate, vi aspettiamo numerosi!

Ci vediamo Domenica 12 Maggio 2019 alle ore 18:00 al Lochness Pub in via Portuense 94 – Roma (zona trastevere)

Come sempre l’evento è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria!

Ma non fatevi scoraggiare, prenotare è semplicissimo, basta compilare questo modulo.

 

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Di seguito una breve biografia di Mario Giorgioni:

Mario Giorgioni, 45 anni, lavora presso il CREA-OFA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) come responsabile informatico della sede.

In Antartide era il responsabile informatico e telecomunicazioni della Base Concordia (DomeC).

Si occupava della rete interna e della connessione internet tramite VSAT, sistema satellitare per il trasferimento dati (512kbps), basato su satelliti geosincroni o geostazionari.

Inoltre gestiva le comunicazioni radio con il personale in esterna, con la Sala Operativa delle altre basi e con i voli in arrivo.

Durante la campagna estiva eseguiva anche le osservazioni meteo per inviare i Metar (METeorological Air Report) alle sale operative di partenza dei voli che sarebbero arrivati presso Concordia.

I CENTAURI DEL MOLISE: MITO O REALTÀ? IL CICAPP INDAGA

Vi facciamo presente che questo articolo è stato pubblicato il primo aprile.

 

IL RITROVAMENTO DI UN ANTICO REPERTO PARREBBE CONFERMARNE L’ESISTENZA E LA NATURA ALIENA

Il sig. John Fooler, ingegnere al MITT, nipote di emigrati, torna in Italia, nel paese di origine della sua famiglia, a Valcucchiara,  tra i boschi del Molise, per il funerale del suo prozio Mario Intorta, e sistemando le poche cose rimaste nella baita al limitare del bosco, dove il suo avo ultracentenario era voluto rimanere ad abitare, nascosto sotto le assi di legno del pavimento, trova un diario contenente appunti e resoconti di come il sig. Intorta sia presumibilmente entrato in contatto con i “centauri”. Tra le pagine del diario era conservata anche quella che parrebbe essere una parte di pelle/pelo di “centauro”.

John Fooler è membro dello PSICORP (l’equivalente americano del CICAPP) e quindi ha, inizialmente, un approccio molto scettico a quanto riportato dal suo lontano antenato, ma poi alcuni dettagli lo spingono ad indagare più a fondo e cosi’, ritornato a casa, decide di far analizzare, da un suo collega biologo, il pezzo di (presunto) tessuto epiteliale e le prime analisi di laboratorio sembrano confermare la natura “aliena” del campione.

A questo punto, ad inizio del 2019, Mr Fooler chiede aiuto al CICAPP Italia per eseguire sul territorio altre indagini, ripetere gli esami sul campione di “tessuto”, e analizzare le statistiche dello stato di salute degli abitanti di Valcucchiara per capire se ci sono correlazioni con la longevità del sig. Intorta.

Le indagini sono ancora in corso e per ora non ci sono risultati definitivi ma alcuni elementi emersi rendono la storia particolarmente interessante e degna di essere divulgata.

Come mai il sig Fooler ha deciso di dare affidabilità agli scritti del suo prozio?

John riferisce che Mario Intorta, nel suo diario, racconta di aver incontrato per la prima volta un “centauro” quando era un adolescente; si era recato tra i boschi e stava giocando sulle rive di un torrente, scrive che non c’erano altre persone ma solo un gruppo di cavalli allo stato brado che stavano abbeverandosi; Mario scivolò su una pietra coperta di muschio, batté la testa ferendosi gravemente e cadde in acqua, la corrente lo sta trascinando via quando si senti’ afferrare con forza da una mano che lo riportò a riva; ancora stordito, prima di svenire, riusci’ ad intravedere la sagoma di un uomo a torso nudo, molto villoso e con lunghi capelli. Una volta ripresa conoscenza dell’uomo non c’era più traccia ma si accorse di avere sulla tempia una strana “benda” che sembrava fatta da un mix di peli e piume; il profondo taglio era quasi del tutto rimarginato e dopo nemmeno un giorno, continua a scrivere nel suo diario, non era rimasta alcuna traccia della ferita.

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ritratto di Ugo fatto dal sig. Mario nel 1962

John Fooler ricorda che in effetti, sia sua madre che suo nonno, erano soliti raccontare storie curiose riguardo al loro lontano parente rimasto in Italia, ad esempio raccontavano che spesso lo vedevano parlare con gli animali nel bosco e che Mario non si era mai ammalato e che non era mai dovuto andare, ad esempio, dal dentista e infatti Mario Intorta è morto a ben 106 anni godendo sempre di ottima salute.

John Fooler inizia quindi a credere che la longevità del suo prozio, nato nel 1912 e morto lo scorso anno, e la sua salute vigorosa possano essere in qualche modo collegate all’incontro con i “centauri”.

Nel suo diario Mario Intorta racconta di essere tornato, tutti i giorni, per mesi, lungo le rive del torrente nella speranza di incontrare il suo salvatore ma vicino al torrente c’erano solo dei cavalli che appena lo vedevano scappavano via; lui però continuò a tornare e la sua perseveranza fu premiata dopo circa un anno quando un cavallo invece di allontanarsi come al solito, gli si avvicinò e, con grande stupore di Mario, la testa e il collo del cavallo inizialmente sembrarono sciogliersi per poi trasformarsi nel busto di un uomo; Mario fu colto dal panico ma resistette all’impulso di fuggire e dopo un po’ si accorse che  anche il corpo del “cavallo” si era trasformato ed era ricoperto da strane scaglie fatte di piume e di peli.

Prima che i due avessero un contatto più ravvicinato passarono comunque settimane, qualche volta il centauro provava a parlare ma la sua lingua risultava incomprensibile a Mario, a volte altri membri del “branco” si univano a Mario e ad Ugo (cosi’ Mario chiamava il suo amico quadrupede) per fare reciproca conoscenza. Mario aveva capito che quegli esseri erano intelligenti e gli venne l’idea di portargli i libri e l’abbecedario che aveva usato a scuola da bambino. Gli Elafub, cosi’ si chiamerebbero in realtà i “centauri” appresero molto rapidamente i rudimenti dell’italiano e raccontarono al sig. Intorta la loro storia: solamente poco più di 200 di loro erano riusciti a scappare, secoli e secoli fa, dal pianeta Xaoh per sfuggire alle persecuzioni a cui erano sottoposti dagli Keballa, gli altri esseri senzienti che abitavano il loro pianeta.

Giunti sulla terra ca 3000 anni fa, scoprirono che gli umani di allora erano molto più primitivi di loro, inizialmente provarono ad entrare in contatto con gli abitanti della Terra ma ogni volta le reazioni furono di panico e di violenza o di eccessiva devozione perché alcuni li credevano divinità; cosi’ decisero di sfruttare le loro capacità di mutaforma per vivere nascosti tra i vari branchi di animali selvaggi; pur non potendo modificare radicalmente la loro morfologia gli Elafub sono però in grado di imitare alcune specie terrestri come cavalli, cervi, bisonti.

Si divisero quindi in gruppi più piccoli, composti ognuno di qualche decina di elementi, e si stabilirono in varie zone del nostro pianeta.

Distrussero l’astronave e tutta la tecnologia in loro possesso ad eccezione di alcuni dispositivi di comunicazione con i quali restano in contatto, ancora oggi, con i vari gruppi di Elafub, discendenti degli alieni provenienti da Xaoh, che tuttora si mimetizzano tra gli animali che vivono allo stato brado sul nostro pianeta, nelle riserve o in luoghi remoti.

Ciò che è scritto nel diario è la verità o è solo il frutto della fervida immaginazione del sig. Intorta?

La presenza di alieni mutaforma sulla Terra sarà confermata?

E’ davvero possibile che l’ottimo stato di salute del sig. Intorta sia dovuto alla “pelle” di centauro?

Forse non lo sapremo mai.

Ma quello che sappiamo per certo, perché lo scrive lo stesso Mario Intorta nell’ultima pagina del suo diario è che lui ha avuto una vita lunga, sana e felice perché non ha mai creduto alle storie raccontate il 1 aprile 😉

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“Centauro Alieno” – disegno di Valerio Ferranti